Case Study – Standardizzazione di una Cloud Architecture su AWS
Questo articolo racconta una case comune che ci troviamo ad affrontare.
Contesto
L’organizzazione si trovava in una fase di evoluzione digitale, con un numero crescente di applicazioni sviluppate nel corso degli anni da team diversi, spesso senza un coordinamento architetturale centralizzato. Questo aveva portato a un ecosistema frammentato, costituito da tecnologie eterogenee, configurazioni incoerenti e un livello di governance non più adeguato alle nuove esigenze. Inoltre, molte applicazioni avevano pattern di utilizzo intermittente durante l’anno, generando costi non ottimizzati e difficoltà nella gestione delle risorse.
La necessità principale era quella di consolidare l’intero perimetro cloud adottando un modello standard, moderno e facilmente replicabile. Non si trattava solo di riorganizzare componenti tecnici, ma di costruire un metodo condiviso che permettesse all’organizzazione di accelerare il rilascio di nuovi progetti, migliorare la collaborazione tra team interni e fornitori e ridurre sprechi nei consumi AWS. Una grande organizzazione con diversi team interni e fornitori esterni stava vivendo una crescita significativa del numero di applicazioni digitali sviluppate negli anni. Le soluzioni esistenti erano eterogenee, prive di uno standard comune e difficili da scalare e governare.
L’obiettivo era consolidare la presenza su AWS definendo un modello architetturale unico, modulare e replicabile, in grado di supportare applicazioni con utilizzi non continuativi durante l’anno, migliorando efficienza, governance e controllo dei costi.
Obiettivi del Progetto
- Standardizzare la cloud architecture rendendola coerente e scalabile.
- Ridurre i costi ottimizzando l’uso delle risorse AWS tramite approccio FinOps.
- Accelerare i rilasci fornendo strumenti e linee guida comuni.
- Migliorare la governance tecnica, centralizzando sicurezza, policy e configurazioni.
- Creare un framework riutilizzabile per tutti i futuri applicativi.
Approccio e Attività
1. Progettazione dello Standard Architetturale
Abbiamo avviato il progetto analizzando in profondità gli applicativi esistenti, le loro esigenze e le criticità operative. Da qui è nato uno standard architetturale serverless progettato per garantire affidabilità, performance e costi proporzionali al reale utilizzo.
Lo standard non rappresenta soltanto un insieme di servizi AWS, ma un modo di costruire applicazioni basato su modelli e pattern condivisi. Ogni componente è stato selezionato per minimizzare la gestione operativa e massimizzare la scalabilità automatica. Questo approccio ha permesso di ottenere un’infrastruttura snella, modulare e facilmente estendibile a nuovi progetti.
Servizi principali utilizzati: Definizione di un modello serverless e modulare basato su servizi gestiti, tra cui:
- Amazon S3 per storage asset e hosting di applicativi statici.
- Amazon API Gateway per la gestione delle API.
- AWS Lambda per la logica applicativa serverless.
- Amazon DynamoDB come database NoSQL ad alte prestazioni.
- AWS AppSync per API GraphQL e funzionalità realtime.
- Amazon CloudFront come CDN globale.
- Amazon Cognito per identity & access management.
- Amazon EventBridge per orchestrazione event-driven.
La scelta full‑serverless garantisce costi proporzionali all’utilizzo, scalabilità immediata e minore complessità operativa.
2. Linee Guida e Best Practice
Per garantire coerenza nel tempo, abbiamo definito un set dettagliato di linee guida che fungono da riferimento per qualunque team coinvolto. Non si tratta soltanto di norme tecniche, ma di un vero framework operativo che facilita la collaborazione e riduce drasticamente gli errori.
Abbiamo introdotto standard per organizzare la nomenclatura delle risorse, definire criteri di tagging utili alle attività FinOps, strutturare i log in modo omogeneo e rendere più semplice monitorare il comportamento degli applicativi. Inoltre, sono stati stabiliti principi di sicurezza basati sul modello del least privilege e sulla centralizzazione delle policy IAM.
Questi elementi, combinati con pattern architetturali riutilizzabili, hanno fornito ai team uno strumento solido per sviluppare applicazioni con qualità costante, riducendo tempi di onboarding e dipendenza da figure esterne. Creazione di un set di standard condivisi:
- naming convention, tagging, logging e monitoring,
- policy IAM e principi di security‑by‑design,
- pattern architetturali per backend, data layer, API e flussi event-driven,
- librerie riutilizzabili per accelerare sviluppo e onboarding fornitori.
3. Infrastructure as Code con Terraform
Per ottenere una governance realmente efficace era fondamentale che ogni componente dell’infrastruttura fosse replicabile e verificabile. L’utilizzo di Terraform ha permesso di trasformare l’architettura in codice versionabile, garantendo trasparenza, controllo delle modifiche e facilità nel riprodurre gli ambienti.
Sono stati creati moduli Terraform altamente riutilizzabili, progettati per poter essere applicati a qualsiasi nuovo applicativo mantenendo coerenza con lo standard architetturale. Ogni ambiente (sviluppo, test, produzione) è stato modellato con pipeline di deploy automatizzate, riducendo margini di errore e aumentando la velocità operativa.
Questa scelta ha portato a una gestione molto più prevedibile delle infrastrutture e a un significativo miglioramento della qualità dei rilasci. Tutte le infrastrutture sono state implementate tramite IaC:
- moduli Terraform riutilizzabili,
- pipeline di deploy automatizzate,
- gestione multi‑ambiente (dev, test, prod),
- governance centralizzata dei rilasci.
4. Attività FinOps
Uno degli elementi più rilevanti del progetto è stata l’introduzione di un approccio strutturato al FinOps. Prima dell’intervento, l’organizzazione non aveva piena visibilità sui costi generati dai diversi applicativi né un controllo accurato dei consumi.
Abbiamo condotto un’analisi approfondita delle risorse attive, identificando componenti sottoutilizzati, sovradimensionati o non più necessari. Successivamente sono stati implementati modelli di monitoraggio e regole di ottimizzazione capaci di intervenire in modo tempestivo sui consumi.
Le ottimizzazioni hanno coinvolto diversi servizi, tra cui Lambda, DynamoDB e API Gateway, introducendo configurazioni su misura per garantire costi realmente proporzionali all’utilizzo. Il risultato è stato un ecosistema cloud più sostenibile e correttamente dimensionato. Analisi dei consumi e ottimizzazioni continue:
- eliminazione risorse superflue,
- ottimizzazione configurazioni DynamoDB, Lambda e API Gateway,
- monitoraggio dashboards e alerting personalizzato,
- applicazione di modelli costo/beneficio serverless.
5. Governance e Coordinamento
Il progetto non si è limitato agli aspetti tecnici: una parte fondamentale ha riguardato il coordinamento con i team operativi e con i fornitori coinvolti. Questo ha permesso di creare un ambiente collaborativo in cui le scelte architetturali non fossero calate dall’alto, ma condivise e adottate con consapevolezza.
Abbiamo organizzato momenti di allineamento, revisioni tecniche, workshop formativi e attività di supporto continuo. L’obiettivo era costruire non solo un’infrastruttura solida, ma anche le competenze necessarie affinché l’organizzazione potesse utilizzarla in autonomia e integrarla nei processi di sviluppo.
Questo lavoro ha portato a una vera evoluzione culturale verso un modello cloud moderno, governato e sostenibile nel tempo. Collaborazione costante con team interni e fornitori esterni per:
- definire processi condivisi,
- allineare sviluppi alle linee guida,
- trasferire competenze e abilitare l’organizzazione a operare in autonomia.
Risultati Ottenuti
- Riduzione significativa dei costi AWS tramite approccio FinOps e architettura pay‑per‑use.
- Standard architetturale unico e replicabile, adottabile per ogni nuovo progetto.
- Maggiore governance tecnica, con policy chiare e sicurezza centralizzata.
- Aumento della velocità di rilascio, grazie a moduli Terraform e pattern riutilizzabili.
- Manutenzione semplificata e costi più prevedibili.
Conclusione
Il progetto ha permesso all’organizzazione di trasformare profondamente il proprio ecosistema cloud, adottando uno standard AWS moderno, serverless e orientato al controllo dei costi. Grazie a un framework chiaro, modulare e scalabile, oggi team interni e fornitori possono sviluppare e rilasciare applicativi in modo più rapido, sicuro ed efficiente.
